Benvenuto Visitatore ( Connettiti | Registrati )


  Reply to this topicStart new topicStart Poll

> Mafia
 
Davpal3
Inviato il: Lunedì, 01-Dic-2008, 14:49
Quote Post


Advanced Member
***

Gruppo: Members
Messaggi: 319
Utente Nr: 2
Iscritto il: 12-Mar-2008



Uno dei due figli di Provenzano in una intervista ha detto cose molto intelligenti e acute sulla mafia. Ad esempio, afferma:«La mafia? Siamo ancora oggi alla ricerca di una risposta definitiva su che cosa sia. Di primo acchito mi verrebbe da dire che è un atteggiamento mentale. La mafia viene dopo la mafiosità, che non è comportamento solo ed esclusivamente siciliano. La mafiosità si manifesta in mille modi, a cominciare dalla raccomandazione per arrivare prima a fare una radiografia o ad avere un certificato in Comune. Mi chiedo: dov´è il limite, tra mafia e mafiosità? Tra l´organizzazione criminale per come la intende il codice penale, e l´atteggiamento mentale per come la intendono i siciliani? Secondo me la mafia è un magma fluido che non ha contorni definiti. Per quanto riguarda i fatti di sangue e le sentenze di condanna, il codice dice che la mafia è un´associazione per delinquere. E su questo non discuto e non entro nel merito. Ma il discorso è molto più ampio, non si può ridurre tutto a persone che sparano».
E ancora:«Ho accettato di rilasciare l´intervista anche per una sorta di crisi d´identità nei confronti di questo Stato, che prima dava la caccia a mio padre sostenendo che era la causa di tutti i mali e che con la sua cattura la mafia sarebbe stata finalmente sconfitta; dopo il suo arresto, invece, le cose continuano ad essere come prima. La mafia c´è ancora. Mi viene il dubbio che papà, pur con le responsabilità che i tribunali hanno ritenuto di riconoscergli, fosse stato fatto diventare una sorta di coperchio su cui scaricare tutti i mali».
A questo punto il giornalista lo accusa di lanciare accuse generiche, ma è un fatto che la mafia ogni anno si rivela essere la più importante azienda italiana e certo l'arresto di Provenzano non ha cambiato le cose.

Per chi volesse leggere tutta l'intervista, questo è il link:
Only registered users can see links
Registrati o Entra nel forum!
PMEmail Poster
Top
 
sadness.in.love.
Inviato il: Martedì, 02-Dic-2008, 16:53
Quote Post


Member
**

Gruppo: Members
Messaggi: 14
Utente Nr: 100
Iscritto il: 27-Ott-2008



QUOTE (Davpal3 @ Lunedì, 01-Dic-2008, 14:49)
Uno dei due figli di Provenzano in una intervista ha detto cose molto intelligenti e acute sulla mafia. Ad esempio, afferma:«La mafia? Siamo ancora oggi alla ricerca di una risposta definitiva su che cosa sia. Di primo acchito mi verrebbe da dire che è un atteggiamento mentale. La mafia viene dopo la mafiosità, che non è comportamento solo ed esclusivamente siciliano. La mafiosità si manifesta in mille modi, a cominciare dalla raccomandazione per arrivare prima a fare una radiografia o ad avere un certificato in Comune. Mi chiedo: dov´è il limite, tra mafia e mafiosità? Tra l´organizzazione criminale per come la intende il codice penale, e l´atteggiamento mentale per come la intendono i siciliani? Secondo me la mafia è un magma fluido che non ha contorni definiti. Per quanto riguarda i fatti di sangue e le sentenze di condanna, il codice dice che la mafia è un´associazione per delinquere. E su questo non discuto e non entro nel merito. Ma il discorso è molto più ampio, non si può ridurre tutto a persone che sparano».
E ancora:«Ho accettato di rilasciare l´intervista anche per una sorta di crisi d´identità nei confronti di questo Stato, che prima dava la caccia a mio padre sostenendo che era la causa di tutti i mali e che con la sua cattura la mafia sarebbe stata finalmente sconfitta; dopo il suo arresto, invece, le cose continuano ad essere come prima. La mafia c´è ancora. Mi viene il dubbio che papà, pur con le responsabilità che i tribunali hanno ritenuto di riconoscergli, fosse stato fatto diventare una sorta di coperchio su cui scaricare tutti i mali».
A questo punto il giornalista lo accusa di lanciare accuse generiche, ma è un fatto che la mafia ogni anno si rivela essere la più importante azienda italiana e certo l'arresto di Provenzano non ha cambiato le cose.

Per chi volesse leggere tutta l'intervista, questo è il link:
Only registered users can see links
Registrati o Entra nel forum!

Ciao
io sto leggendo "Cose di Cosa Nostra" di Giovanni Falcone, un libro davvero molto interessante...
Leggendo il libro ho letto una frase, che venne detta in un interrogatorio fra Frank Coppola, un grosso boss della mafia italo-americana, e fra un giudice romano nel 1980, che mi ha davvvero colpita:

<Uno dei miei colleghi romani nel 1980 va a trovare Frank Coppola, appena arrestato, e lo provoca: "Signor Coppola, cos'è la mafia?" Il vecchio, che non è nato ieri, ci pensa su e poi ribatte: "Signor Giudice, tre magistrati vorrebbero oggi diventare procuratore della Repubblica. Uno è intelligentissimo, il secondo gode dell'appoggio dei partiti di governo, il terzo è un cretino, ma proprio lui otterrà il posto. Questa è la mafia..."



P.S: Se hai visto la fiction su Canale 5 "Il capo dei Capi" questa frase è stata detta dallo stesso Falcone mentre era se non mi sbaglio in tribunale...Non ricordo bene.
PMEmail Poster
Top
Adv
Adv














Top
 
Davpal3
Inviato il: Martedì, 02-Dic-2008, 21:29
Quote Post


Advanced Member
***

Gruppo: Members
Messaggi: 319
Utente Nr: 2
Iscritto il: 12-Mar-2008



QUOTE (sadness.in.love. @ Martedì, 02-Dic-2008, 15:53)
QUOTE (Davpal3 @ Lunedì, 01-Dic-2008, 14:49)
Uno dei due figli di Provenzano in una intervista ha detto cose molto intelligenti e acute sulla mafia. Ad esempio, afferma:«La mafia? Siamo ancora oggi alla ricerca di una risposta definitiva su che cosa sia. Di primo acchito mi verrebbe da dire che è un atteggiamento mentale. La mafia viene dopo la mafiosità, che non è comportamento solo ed esclusivamente siciliano. La mafiosità si manifesta in mille modi, a cominciare dalla raccomandazione per arrivare prima a fare una radiografia o ad avere un certificato in Comune. Mi chiedo: dov´è il limite, tra mafia e mafiosità? Tra l´organizzazione criminale per come la intende il codice penale, e l´atteggiamento mentale per come la intendono i siciliani? Secondo me la mafia è un magma fluido che non ha contorni definiti. Per quanto riguarda i fatti di sangue e le sentenze di condanna, il codice dice che la mafia è un´associazione per delinquere. E su questo non discuto e non entro nel merito. Ma il discorso è molto più ampio, non si può ridurre tutto a persone che sparano».
E ancora:«Ho accettato di rilasciare l´intervista anche per una sorta di crisi d´identità nei confronti di questo Stato, che prima dava la caccia a mio padre sostenendo che era la causa di tutti i mali e che con la sua cattura la mafia sarebbe stata finalmente sconfitta; dopo il suo arresto, invece, le cose continuano ad essere come prima. La mafia c´è ancora. Mi viene il dubbio che papà, pur con le responsabilità che i tribunali hanno ritenuto di riconoscergli, fosse stato fatto diventare una sorta di coperchio su cui scaricare tutti i mali».
A questo punto il giornalista lo accusa di lanciare accuse generiche, ma è un fatto che la mafia ogni anno si rivela essere la più importante azienda italiana e certo l'arresto di Provenzano non ha cambiato le cose.

Per chi volesse leggere tutta l'intervista, questo è il link:
Only registered users can see links
Registrati o Entra nel forum!

Ciao
io sto leggendo "Cose di Cosa Nostra" di Giovanni Falcone, un libro davvero molto interessante...
Leggendo il libro ho letto una frase, che venne detta in un interrogatorio fra Frank Coppola, un grosso boss della mafia italo-americana, e fra un giudice romano nel 1980, che mi ha davvvero colpita:

<Uno dei miei colleghi romani nel 1980 va a trovare Frank Coppola, appena arrestato, e lo provoca: "Signor Coppola, cos'è la mafia?" Il vecchio, che non è nato ieri, ci pensa su e poi ribatte: "Signor Giudice, tre magistrati vorrebbero oggi diventare procuratore della Repubblica. Uno è intelligentissimo, il secondo gode dell'appoggio dei partiti di governo, il terzo è un cretino, ma proprio lui otterrà il posto. Questa è la mafia..."



P.S: Se hai visto la fiction su Canale 5 "Il capo dei Capi" questa frase è stata detta dallo stesso Falcone mentre era se non mi sbaglio in tribunale...Non ricordo bene.

Oh, ogni tanto qualcuno scrive cose intelligenti su questo forum. Qualche volta penso di scrivere praticamente per me stesso...

In effetti, definire la mafia è estremamente difficile. Ridurla a una qualsiasi organizzazione criminale è molto stupido, poiché è molto di più. Ma secondo me uno dei problemi principali da risolvere se si vuole davvero lottare contro la mafia è l'informazione. Quasi sempre quando si parla di mafia, si fanno discorsi generali, magari giusti e condivisi da tutti, ma che sembrano rimanere in un mondo astratto e non avere una corrispondenza concreta nel nostro Paese. Anche durante l'incontro riservato alle ultime classi che c'è stato sabato, sono state dette moltissime cose interessanti, ma si è sempre rimasti molto sul generale. E quando ho fatto una domanda un po' più specifica, ma sempre abbastanza generale, praticamente sono stato ignorato.
Il problema è che è diffuso un ragionamento per cui parlare di un politico o di un partito è in ogni caso sbagliato, perché bisogna sempre mantenere un' imparzialità. E' diffuso un concetto distorto di par condicio, per cui se critichi una parte politica devi criticare anche l'altra, se no sei fazioso. Questo tipo di concezione porta molte persone a rifiutarsi di ascoltare e a bollare come fazioso chi critica una certa parte politica.
Ma secondo me parlare di mafia senza parlare dei mafiosi è assurdo e inutile. E i mafiosi non sono solo Riina o Provenzano. Quelli vanno e vengono, possono essere arrestati senza che le cose cambino minimamente. Allora i mafiosi devono trovarsi anche da qualche altra parte e questa parte è lo Stato. Per cui se si vuole davvero parlare di mafia, bisogna dire che in Italia ci sono tuttora molti politici su cui gravano enormi sospetti e in alcuni casi anche gravissime certezze in merito ai rapporti con la mafia. Se non si parla della situazione attuale, se non si dice che la classe dirigente attuale per diversi motivi forse non ha interesse nè intenzione a combattere la mafia, non si parla di niente.
PMEmail Poster
Top
 
sadness.in.love.
Inviato il: Mercoledì, 03-Dic-2008, 21:47
Quote Post


Member
**

Gruppo: Members
Messaggi: 14
Utente Nr: 100
Iscritto il: 27-Ott-2008



Secondo me la mafia non è soltanto all'interno dello Stato, ma anche dentro ognuno di noi. In ognuno di noi c'è una minima parte di mafiosità. (Sicuramente scatenerò qualche polemica, ma non importa! ahah) La mafiosità non è il racket, il pizzo o la prostituzione Secondo me la mafia è quando ad esempio, sei nella tua stanza e stai studiando all'improvviso il vicino di casa, magari un pò bulletto, mette la musica ad alto volume e non riesci più a studiare. Tu che fai? Invece di chiedere gentilmente di abbassare la musica, chiudi la finestra ti tappi le orecchie e eviti la "polemica" con il vicino di casa bulletto. Non significa che dobbiamo andare ad aggredire il tuo vicino, però esprimi il tuo problema in modo gentile e lui saprà che la prossima volta magari ci dovrà stare più attento. E perchè studiare con la musica ad alto volume se puoi benissimo chiedere di mettere più piano? Per paura che ti possa "mettere sul naso"?
Questo è un esempio molto banale, ma facciamo un'altro esempio...
Si ha un piccolo problema col professore glielo diciamo ripetute volte ma fa finta di niente, e si decide di dirlo al consiglio di classe. Un compagno di classe: "Io non sono d'accordo magari il professore ci può prendere ad antipatia, poi ci troviamo male" ecc ecc. e poi la solita frase: "I professori hanno sempre il coltello dalla parte del manico!"
Ma io mi chiedo, cosa c'è di male sull'informare il docente che la classe non ha capito un certo argomento e chiedere di poterlo rispiegare? Per paura? Ma paura di cosa? La mafia non permette di esprimere le proprie idee, perchè "tanto non ci concludiamo niente".
La mafia è essere furbi, voler fregare l'altro mentre è distratto. La Mafia non sono Totò Riina o Provenzano è la Mentalità della gente, è tutto il complesso messo assieme.
Dobbiamo essere noi giovani a farlo, perchè stare alla speranza degli adulti.... ah... xD lasciamo stare...
Hanno perso la vita tantissime persone Falcone, Borsellino, Dalla Chiesa e tanti altri, perchè non dare loro la soddisfazione di dire "Finalmente..." Perchè no?

Tante volte ho provato a trasmettere questo messaggio a miei coetanei e molte volte invano...Magari attraverso questo forum a qualcuno arriva questo messaggio (magari...!!)


--------------------
And if you go
I wanna go with you
And if you die
I wanna die with you
Take your hand and walk away

Talk to me softly
There's something in your eyes
Don't hang your head in sorrow
And please don't cry


stay metal \m/
PMEmail Poster
Top
 
Davpal3
Inviato il: Giovedì, 04-Dic-2008, 22:06
Quote Post


Advanced Member
***

Gruppo: Members
Messaggi: 319
Utente Nr: 2
Iscritto il: 12-Mar-2008



Il tuo ragionamento è giustissimo. Quello di cui tu hai parlato rientra, secondo me, nella cosiddetta "mafiosità", cioè in un atteggiamento che non tiene conto degli altri e delle leggi. Questo tipo di atteggiamento è il campo fertile su cui nasce e si sviluppa la mafia, ma è anche una sua conseguenza. In ogni caso, tentare di modificare la mentalità delle persone è una cosa difficilissima, se non impossibile. Le leggi esistono proprio perché obbligano le persone a fare ciò che potrebbero fare anche spontaneamente, ma che spesso non fanno. Il problema è che c'è chi non vuole fare rispettare le leggi e qui torniamo al discorso della politica.
Se modificare la mentalità delle persone è difficile, pretendere che nello Stato non ci siano persone colluse con la mafia è la cosa più naturale del mondo. Sarebbe sbagliato ricondurre il problema della mafia alla sola mentalità delle persone. E' vero che noi, se vogliamo sconfiggere la mafia, dobbiamo pretendere qualcosa da noi stessi. Ma dobbiamo anche pretenderlo dagli altri e prima di tutto dai politici, che, ricordiamolo, sono nostri rappresentanti, sono pagati per "lavorare" per noi.
Quindi, pretendere che la gente cambi mentalità è giusto, ma difficile da attuare. Pretendere che un politico colluso con la mafia si dimetta è giusto e semplicissimo, se è vero che vogliamo lottare contro la mafia. Il problema è che ciò non avviene mai. Perché non avviene? Perché siamo tutti, o quasi, mafiosi? Io non credo. Credo sia più una questione di informazione, cioè molti ignorano chi siano i politici che ci governano. E questo avviene per diversi motivi. Tuttavia, a me sembra che il tentativo di cambiare la mentalità delle persone sia impossibile e che l'unica strada possibile sia quella di informare e determinare una presa di coscienza nella gente. Non credo che sia una cosa facile, ma credo sia giusto informare gli altri di come vadano realmente le cose.


--------------------
"Alla fine il reato più grave diventa quello di chi racconta certe cose, anziché di chi le fa. Ma la colpa non è lo specchio: è di chi ci sta davanti" Enzo Biagi
PMEmail Poster
Top
 
sadness.in.love.
Inviato il: Venerdì, 05-Dic-2008, 18:24
Quote Post


Member
**

Gruppo: Members
Messaggi: 14
Utente Nr: 100
Iscritto il: 27-Ott-2008



Lo so che è difficile cambiare la mentalità della gente, anzi impossibile. Ma secondo me il problema non sta molto nell'informazione, nei telegiornali spesso si sente parlare della Gomorra, di Cosa Nostra di quello che fanno, gli arresti che sono stati fatti, di Borsellino, di Falcone, di fiction come "Il Capo Dei Capi" (lo so, lo so... sono fissata con sto film! xD Lo stanno rifacendo!!! Che billuuu!
Only registered users can see pictures
Registrati o Entra nel forum!
) o anche "Romanzo Criminale" coomunque... quindi la TV li trasmette questi messaggi. Secondo me è la gente che non gliene frega proprio niente... tranne quei poverini che cercano di cambiare le cose e vengono tutti amazzati. Ma non mi riferisco solo alla mafia, ma a tutti i problemi nel mondo. Qualche nome? Mahatma Ghandi, Martin Luther King, anche Gesù Cristo, e poi a tornare a Borsellino Falcone eccetera eccetera...


Che grande partecipazione eh???
Only registered users can see pictures
Registrati o Entra nel forum!
PMEmail Poster
Top
 
Davpal3
Inviato il: Venerdì, 05-Dic-2008, 22:17
Quote Post


Advanced Member
***

Gruppo: Members
Messaggi: 319
Utente Nr: 2
Iscritto il: 12-Mar-2008



QUOTE (sadness.in.love. @ Venerdì, 05-Dic-2008, 17:24)
Lo so che è difficile cambiare la mentalità della gente, anzi impossibile. Ma secondo me il problema non sta molto nell'informazione, nei telegiornali spesso si sente parlare della Gomorra, di Cosa Nostra di quello che fanno, gli arresti che sono stati fatti, di Borsellino, di Falcone, di fiction come "Il Capo Dei Capi" (lo so, lo so... sono fissata con sto film! xD Lo stanno rifacendo!!! Che billuuu!
Only registered users can see pictures
Registrati o Entra nel forum!
) o anche "Romanzo Criminale" coomunque... quindi la TV li trasmette questi messaggi. Secondo me è la gente che non gliene frega proprio niente... tranne quei poverini che cercano di cambiare le cose e vengono tutti amazzati. Ma non mi riferisco solo alla mafia, ma a tutti i problemi nel mondo. Qualche nome? Mahatma Ghandi, Martin Luther King, anche Gesù Cristo, e poi a tornare a Borsellino Falcone eccetera eccetera...


Che grande partecipazione eh???
Only registered users can see pictures
Registrati o Entra nel forum!

Purtroppo i telegiornali, certe fiction e gran parte del resto dei media tendono a dare, spesso volontariamente, una immagine distorta della mafia. Anzitutto, occorre distinguere tra la cosiddetta "bassa mafia" e l' "alta mafia" o borghesia mafiosa. La prima può essere considerata l'ala militare della mafia, cioè quella parte di mafia costituita da coloro che non hanno posizioni di potere, ma fanno, per così dire il lavoro sporco. Sono coloro che si dedicano alle estorsioni, alle intimidazioni varie e spesso anche a omicidi. Spesso si tende a identificare la mafia solo nella sua ala militare, trascurando la sua parte più importante, che è l'alta mafia o borghesia mafiosa. Questa è costituita da imprenditori, professionisti e politici e costituisce l'asse portante della mafia. Lo Stato italiano non è mai riuscito a sconfiggere la mafia perché non ha mai potuto e voluto combattere fino in fondo l'alta mafia. Tutti i magistrati che hanno cercato di andare oltre la bassa mafia e hanno minacciato l'alta mafia sono stati o uccisi o ostacolati a tal punto da non poter svolgere il proprio lavoro. Falcone fu ucciso, ma prima gli fu impedito di svolgere il lavoro, quando non fu scelto per essere a capo dell'Ufficio istruzione e quindi del pool di Palermo e gli fu preferito un magistrato molto più compiacente nei confronti della mafia. Falcone fu relegato a occuparsi della bassa mafia cosicché non poteva fare più granché.
Ora, gran parte dlel'informazione, se ci si fa caso, è rivolta alla bassa mafia. Non si discute quasi mai in televisione di rapporti tra mafia e politica. Quando lo si fa, vedi Travaglio a Che tempo che fa, tutti i politici, da destra a sinistra, insorgono e protestano. Qualche tempo fa, in tutti i telegiornali è stato detto che Calogero Mannino, esponente prima della Dc e ora dell'Udc, è stato assolto dall'accusa di concorso esterno in associazione mafiosa. Ma nessun telegiornale ha detto che è stato accertato processualmente che Mannino intraprese rapporti molto stretti con la mafia, visto che ci fu un accordo elettorale tra Mannino e la mafia.
Siamo convinti che della mafia si parli tanto, ma in realtà non si dice quasi niente. E ci ritroviamo tutti a votare per un signore che ospitò a casa propria per moltissimo tempo un mafioso, anzi una "delle teste di ponte" della mafia del Nord, come disse Borsellino. Quanti sanno che Berlusconi fu in stretti rapporti con un mafioso, nonostante lo spacciasse per uno stalliere? Certamente un telegiornale non lo dirà mai questo.
PMEmail Poster
Top
 
Costantino
Inviato il: Sabato, 13-Dic-2008, 01:59
Quote Post


Newbie
*

Gruppo: Members
Messaggi: 3
Utente Nr: 99
Iscritto il: 26-Ott-2008



Quando mi capita,di curiosare di quà e di là,in internet,non posso mai fare a meno di dare un'occhiata al forum della mia vecchia scuola x sapere cosa succede nella catapecchia,e dare uno sguardo alle varie discussioni.Devo fare i miei complimenti ,e anche se non ci sono ancora ,come l'anno scorso,molte persone che intervengono,le discussioni sono molto interessanti,e soprattutto ,per quanto può valere,non posso non apprezzare la chiarezza,l'abilità e la precisione,nell'esposizione,nella scrittura di Davpal3.Per questo tema,la mafia,non ho resistito ad esporre una mia opinione.
Per quanto riguarda,l'informazione della gente,non posso che essere in accordo con Davpal3;l'ignoranza delle masse è sempre stata voluta e incentivata nella storia,da pochi potenti, e sfruttata per mantenere egemonia e quant'altro riguardi il gioco del potere.Oggi nonostante viviamo in altri tempi,all'insegna dello sviluppo,di telecomunicazioni ecc..sembra che si sia riuscita a sviluppare una nuova forma di ignoranza,o meglio sconoscenza e noncuranza controllando,occultando,dirigendo,l'informazione,in tutti i suoi settori.Creare l'informazione credo che ,però,da sola non basterebbe;essa dovrebbe servire da imput,dovrebbe gettare le basi,le idee perchè le parole si trasformino in azione in movimento ,in un'azione collettiva ,di massa,una sorta di rivoluzione culturale contro quello che è un sistema ,per molti aspetti,marcio che deve essere distrutto,spodestato.Nessuna persona a parte gli eroi ,ha il corraggio,la forza,o la possibilità ,da sola di lottare,di morire in piedi piuttosto che vivere in ginocchio.Ciò che si dovrebbe far nascere,ciò che una nuova vera informazione,dovrebbe far nascere,sarebbe il senso critico ,che spinga le persone a riflettere,su quello che avviene intorno,che le spinga a discutere ad associarsi per proporre soluzioni.La mafia ,e vero ormai è inserita nelle più alte cariche dirigenziali,economiche,politiche in genere,ma questo non deve garantire, secondo me ,la resa;ciò che è importante è mobilitarsi insieme ,Falcone stesso diceva che non è tanto la mafia,che deve essere distrutta ,ma la paura della mafia.E la paura come si abbatte ?sostenendosi a vicenda,impegnandosi a creare uno stato forte ,perchè cito di nuovo Falcone "la mafia c'è,dove lo stato è assente.La mafia uccide i servitori dello stato ,che lo stato ha lasciato soli,non è riuscito a proteggere"e per stato non si intende solo la politica ,ma la nazione tutta.In definitiva credo che la mafia la si possa abbattere,se viene creata un'informazione giusta ,che spinga ad una mobilitazione,associazione collettiva,profiqua, Avanti antimafiosi,giusti e legali di tutto il mondo unitevi.
PMEmail Poster
Top
Utenti totali che stanno leggendo la discussione: 1 (1 Visitatori e 0 Utenti Anonimi)
Gli utenti registrati sono 0 :

Topic Options Reply to this topicStart new topicStart Poll

 



[ Script Execution time: 2.4758 ]   [ 20 queries used ]   [ GZIP Abilitato ]